Dopo circa un anno, ritorno sul blog per lasciarmi andare ad uno sfogo.Premettendo che, anche non ritenendomi il più grande ammiratore del presidente del consiglio, il tram tram mediatico degli ultimi tempi inizia ad irritarmi. Possibile che. all'improvviso, dopo 60 anni di governo repubblicano, costituito da indefessi ed integerrimi santi in terra, arrivi l'anticristo, il castigatore delle vergini, l'uomo dall'harem infinito e chi più ne ha, più ne metta.Non ho, una grandissima memoria storica, dal punto di vista politico, ma ricordo gli anni della prima repubblica, in cui i politici venivano valutati per quello che facevano e non per chi si trombavano (ho i brividi solo al pensiero di un ipotetica copertina di novella 2000 con su scritto a caratteri cubitali: "Esclusiva, all'interno le foto del festino sadomaso del presidente Andreotti").Ora invece, accade che, ad un mese dalle elezioni, il premier venga accusato di intrattenersi con minorenni; a 15 giorni dalle consultazioni, inoltre, gli si contesta che abbia usato aerei di stato per trasportare amiche,ballerine e chissà chi altro ed a 5 giorni dai ballottaggi, spuntano donne che improvvisamente ricordano di aver partecipato a festini indicando anche i tariffari per le prestazioni. Inoltre, sempre casualmente, le prime due accuse, il giorno dopo le elezioni, sono cadute nel dimenticatoio ed addirittura archiviate.Sinceramente, a questo punto, non so più a chi ed a cosa credere. Non oso mettere in dubbio l'operato della magistratura, come non oso dubitare delle più alte cariche dello stato. E' un dilemma amletico. Come posso io, misero cittadino insulso, dubitare di 'si grandi uomini ed istituzioni; il dubbio mi attanaglia, come un tarlo, si insinua nella mia mente, fino a quando la nebbia svanisce, tutto si fa più chiaro ed alla fine, la risposta è chiara in me. Volendola riassumere in tre parole, usando un francesismo... che ce frega!!!
Infatti, non entrando nel merito della questione, penso semplicemente che, anche se le accuse fossero vere, quello che fa una persona nel privato, non debba influenzare il concetto che si ha di lui nel pubblico. Quanti di noi hanno visto i professori sotto una luce diversa all'esterno della scuola? ed a quanti è capitato di trovare simpatico e divertente il fantomatico collega che durante il lavoro sembra essere un vero e proprio stronzo? Inoltre, chi ha avuto a che fare con un capo, preparato, in gamba, che è stato in grado di creare da solo una bella realtà imprenditoriale, ma che nel privato è un puttaniere o uno scombinato, o altro?In fondo, ricordo male o Luigi Pirandello, in tempi non sospetti introdusse il concetto di Maschera?Non era proprio l'irreprensibile avvocato, protagonista della novella "la carriola", visto da tutti come esempio di rettitudine che, nel privato del suo studio, sfogava la sua ribellione, facendo fare la carriola al cane?Concludendo il mio lungo sfogo, non sarebbe preferibile che, la magistratura, organo superpartes, rendesse pubbliche le indagini, lontano dai periodi elettorali? In ambito economico, esiste il reato di aggiotaggio disciplinato dal codice penale che punisce "Chiunque, al fine di turbare il mercato interno dei valori o delle merci, pubblica o altrimenti divulga notizie false, esagerate o tendenziose o adopera altri artifizi atti a cagionare un aumento o una diminuzione del prezzo delle merci..." non sarebbe applicabile, con le regole del buon senso anche alla politica? Non si potrebbe dedicare maggior attenzione alle "fughe di notizie" o all'allontanamento delle "gole profonde"?E' realmente "libertà di stampa" e "diritto di cronaca" il raccontare cosa un cittadino fà all'interno della propria abitazione? Siamo il famoso "popolo di poeti santi e navigatori" o una banda di vojeur e pettegoli, convinti che la vita di tutti sia come il Grande Fratello???